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GEN
2010
Gli assicurati RC delle dirette possiedono più polizze
2009 – Il clima e l'assetto della nostra società è in questi anni profondamente mutato. La perdita di molte delle sicurezze economiche e delle tutele di un tempo - lavoro stabile, sicurezza del risparmio, pensione pubblica – sembra non solo aver alimentato l'incertezza, ma anche costretto i cittadini ad assumersi in prima persona responsabilità, un tempo delegate ad altri (allo Stato, alla solidarietà sociale). Le famiglie italiane hanno risposto con atteggiamenti generali di prevenzione, cautela, tutela … e un aumento rilevante del numero/tipologie di polizze stipulate: dal 2008 al 2009 si è avuto un incremento dei prodotti assicurativi posseduti di 3 punti in percentuale (dall’81% all’84%). Tuttavia, guardando a fondo, sembrano aprirsi i primi segnali di speranza: quella che in realtà è andata aumentando è la sottoscrizione di polizze obbligatorie per legge (RCA, Moto, Casa, Nautica ecc), prodotti assicurativi sintomatici di un aumento dei beni posseduti prima che di una reale preoccupazione verso il futuro.
Questi sono i dati che emergono dal monitoraggio di Nextplora sul mercato delle Assicurazioni, osservatorio che Nextplora effettua annualmente sugli utenti Internet intestatari di almeno una polizza RCA. L’ultimo osservatorio è stato condotto nel mese di maggio 2009 su un campione di circa 5.838 individui rappresentativi della popolazione internet italiana.
Concentrandoci sulle polizze non obbligatorie per legge, cioè su quelle tipologie di assicurazioni la cui stipula, essendo facoltativa, è indice di una cautela particolare da parte del cliente, si nota un decremento di sottoscrizioni significativo da parte dei clienti delle tradizionali, molto modesto da parte dei clienti delle dirette. Infatti, se nel 2008 il 41% di chi possedeva una RCA con una tradizionale sottoscriveva una polizza non obbligatoria per legge (polizza vita, pensione integrativa, RC capofamiglia, ecc), nel 2009 solo il 36% dichiara di possedere almeno uno di questi prodotti. Di contro, se nel 2008 il 41% dei clienti delle dirette aveva già sottoscritto almeno una polizza non obbligatoria per legge, nel 2009 ne dichiara il possesso il 40% del campione, evidenziando una contrazione molto poco significativa.
Che i clienti delle dirette siano più “preoccupati” e dunque più propensi alla tutela attraverso le stipula di polizze? Forse è un’altra la considerazione che andrebbe fatta: nel 2008 il 77% dei clienti delle dirette si dichiarava propenso ad acquistare una polizza diversa dall’RC Auto/Moto, ecc dalla propria compagnia (il grafico a seguire indica i tipi di polizze che avrebbero preso in considerazione). Il numero di polizze non obbligatorie per legge diventa allora sintomatico della fiducia: le dirette godono di una maggiore confidence e le intenzioni si sono trasformate in acquisto.
