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postato da Corrado Curti alle 19:25 | The Weekly | download allegato | Condividi
28 LUGLIO – La televisione è un media importantissimo per ogni soggetto che voglia comunicare, ma non è esente da difetti. In particolare è un mezzo top-down, molto poco customizzato: è oltremodo generalista e per questo non è in grado di soddisfare tutti i gusti e interessi delle persone, in maniera flessibile. Internet è tutto l’opposto: esiste anche qui un’offerta di intrattenimento e di cultura, ma è talmente parcellizzata e facilmente accessibile che è in realtà la domanda stessa a guidare il percorso di ricerca di informazioni, intrattenimento e cultura, con un processo altamente bottom-up e real time. Internet sta crescendo molto, sia a livello di utenti, che a livello di applicazioni. La notizia interessantissima viene da Repubblica.it, che ci informa di un’integrazione fra i due media: la BBC inglese ha aperto un progetto di tele-internet chiamato Canvas. Si tratta di una piattaforma che unisce il broadcasting tradizionale con l’on-demand tipico della rete. La Gran Bretagna sembra apprezzare particolarmente le possibilità di scelta non imposte da un network: il consumo di titoli video fruiti attraverso i siti web BBC è cresciuto del 143%! Anche il gigante del search Google ha fiutato un’opportunità di business e si sta preparando a lanciare sul mercato USA Google TV. In particolare Sony sta per lanciare un televisore dotato di Google TV, collegabile a Internet e PC, e che permette di accedere direttamente ai contenuti tv organizzati e indicizzati da Google. Non male per Google e per gli utenti se si pensa a questo scenario: ricavi da inserzioni indicizzate per il primo e contenuti personalizzati on-demand e in real time per i secondi. Anche alcune console da gioco di ultima generazione si stanno preparando ad interfacciarsi al mondo Internet. Citando l’articolo, “…dopo il mercato delle notizie e dopo quello della musica…, tocca ora al grande mare della televisione subire la rivoluzione destrutturante di Internet"!
[Repubblica.it]
 
Le evidenze delle ricerche di mercato
Abbiamo simulato la cosa aggregando le risposte di chi aveva risposto TV con chi ha risposto Internet. I risultati sono sicuramente interessanti: si passa ad un 47% di recall. In altre parole, con questo mix il ricordo complessivo delle comunicazioni aumenta di un significativo 11%.
 Risulta quindi sicuramente interessante riflettere sulle opportunità che questa innovazione potrebbe aprire ed i relativi risvolti sugli investimenti pubblicitari e sulla definizione dei futuri media-mix.
[Nextplora]
 
 
 
 
Totale
 
18-34 anni
più di 35 anni
solo TV
36%
40%
32%
solo Internet
5%
3%
7%
Tv o Internet
47%
50%
45%
 
 
Nextplora – Settembre 2010
postato da Corrado Curti alle 19:12 | The Weekly | download allegato | Condividi
 
       L’elevato utilizzo che hanno gli italiani della televisione è fatto noto, ma non da poco riceve molte critiche, specie ora che Internet sembra capace di offrire quello che la TV non offre.
 
       Avete mai pensato ad un’integrazione fra i due media?
 
The Weekly:  i-readiness ogni settimana vi porta dal centro della rete le esperienze più interessanti e la voce dei consumatori del web.
 
 
La televisione: un media che si basa sulla quantità. Ma la qualità? Cosa succederebbe se Internet raggiungesse gli stessi numeri e fosse in grado di offrire maggiore qualità?
28 LUGLIO – La televisione è un media importantissimo per ogni soggetto che voglia comunicare, ma non è esente da difetti. In particolare è un mezzo top-down, molto poco customizzato: è oltremodo generalista e per questo non è in grado di soddisfare tutti i gusti e interessi delle persone, in maniera flessibile. Internet è tutto l’opposto: esiste anche qui un’offerta di intrattenimento e di cultura, ma è talmente parcellizzata e facilmente accessibile che è in realtà la domanda stessa a guidare il percorso di ricerca di informazioni, intrattenimento e cultura, con un processo altamente bottom-up e real time. Internet sta crescendo molto, sia a livello di utenti, che a livello di applicazioni. La notizia interessantissima viene da Repubblica.it, che ci informa di un’integrazione fra i due media: la BBC inglese ha aperto un progetto di tele-internet chiamato Canvas. Si tratta di una piattaforma che unisce il broadcasting tradizionale con l’on-demand tipico della rete. La Gran Bretagna sembra apprezzare particolarmente le possibilità di scelta non imposte da un network: il consumo di titoli video fruiti attraverso i siti web BBC è cresciuto del 143%! Anche il gigante del search Google ha fiutato un’opportunità di business e si sta preparando a lanciare sul mercato USA Google TV. In particolare Sony sta per lanciare un televisore dotato di Google TV, collegabile a Internet e PC, e che permette di accedere direttamente ai contenuti tv organizzati e indicizzati da Google. Non male per Google e per gli utenti se si pensa a questo scenario: ricavi da inserzioni indicizzate per il primo e contenuti personalizzati on-demand e in real time per i secondi. Anche alcune console da gioco di ultima generazione si stanno preparando ad interfacciarsi al mondo Internet. Citando l’articolo, “…dopo il mercato delle notizie e dopo quello della musica…, tocca ora al grande mare della televisione subire la rivoluzione destrutturante di Internet"!
[Repubblica.it]
 
Le evidenze delle ricerche di mercato
Abbiamo simulato la cosa aggregando le risposte di chi aveva risposto TV con chi ha risposto Internet. I risultati sono sicuramente interessanti: si passa ad un 47% di recall. In altre parole, con questo mix il ricordo complessivo delle comunicazioni aumenta di un significativo 11%.
 Risulta quindi sicuramente interessante riflettere sulle opportunità che questa innovazione potrebbe aprire ed i relativi risvolti sugli investimenti pubblicitari e sulla definizione dei futuri media-mix.
[Nextplora]
 
 
 
 
Totale
 
18-34 anni
più di 35 anni
solo TV
36%
40%
32%
solo Internet
5%
3%
7%
Tv o Internet
47%
50%
45%
 
 
Nextplora – Settembre 2010
postato da Nextplora alle 18:38 | The Weekly | commenti [0] | Condividi
Cosa succederebbe se Internet raggiungesse gli stessi numeri e fosse in grado di offrire maggiore qualità?
28 LUGLIO – La televisione è un media importantissimo per ogni soggetto che voglia comunicare, ma non è esente da difetti. In particolare è un mezzo top-down, molto poco customizzato: è oltremodo generalista e per questo non è in grado di soddisfare tutti i gusti e interessi delle persone, in maniera flessibile. Internet è tutto l’opposto: esiste anche qui un’offerta di intrattenimento e di cultura, ma è talmente parcellizzata e facilmente accessibile che è in realtà la domanda stessa a guidare il percorso di ricerca di informazioni, intrattenimento e cultura, con un processo altamente bottom-up e real time. Internet sta crescendo molto, sia a livello di utenti, che a livello di applicazioni. La notizia interessantissima viene da Repubblica.it, che ci informa di un’integrazione fra i due media: la BBC inglese ha aperto un progetto di tele-internet chiamato Canvas. Si tratta di una piattaforma che unisce il broadcasting tradizionale con l’on-demand tipico della rete. La Gran Bretagna sembra apprezzare particolarmente le possibilità di scelta non imposte da un network: il consumo di titoli video fruiti attraverso i siti web BBC è cresciuto del 143%! Anche il gigante del search Google ha fiutato un’opportunità di business e si sta preparando a lanciare sul mercato USA Google TV. In particolare Sony sta per lanciare un televisore dotato di Google TV, collegabile a Internet e PC, e che permette di accedere direttamente ai contenuti tv organizzati e indicizzati da Google. Non male per Google e per gli utenti se si pensa a questo scenario: ricavi da inserzioni indicizzate per il primo e contenuti personalizzati on-demand e in real time per i secondi. Anche alcune console da gioco di ultima generazione si stanno preparando ad interfacciarsi al mondo Internet. Citando l’articolo, “…dopo il mercato delle notizie e dopo quello della musica…, tocca ora al grande mare della televisione subire la rivoluzione destrutturante di Internet"!
[Repubblica.it]
 
Le evidenze delle ricerche di mercato
Abbiamo simulato la cosa aggregando le risposte di chi aveva risposto TV con chi ha risposto Internet. I risultati sono sicuramente interessanti: si passa ad un 47% di recall. In altre parole, con questo mix il ricordo complessivo delle comunicazioni aumenta di un significativo 11%.
 Risulta quindi sicuramente interessante riflettere sulle opportunità che questa innovazione potrebbe aprire ed i relativi risvolti sugli investimenti pubblicitari e sulla definizione dei futuri media-mix.
[Nextplora]
 
 
 
 
Totale
 
18-34 anni
più di 35 anni
solo TV
36%
40%
32%
solo Internet
5%
3%
7%
Tv o Internet
47%
50%
45%
 
 
Nextplora – Settembre 2010
postato da Nextplora alle 13:01 | The Weekly | download allegato | Condividi
Nexplora monitora periodicamente il  mercato della telefonia mobile e dei suoi protagonisti attraverso l’osservatorio “Mobile-Next”  che coinvolge un campione rappresentativo della popolazione italiana (+ 16 anni) che accede ad Internet da casa o lavoro.
 
L’ultima rilevazione del mese di luglio 2010, ha permesso di interrogare il campione sul comportamento di acquisto degli Smartphone. Queste indicazioni ci consentono di effettuare delle riflessioni sulle ultime indiscrezioni relative alle possibili tariffe degli operatori telefonici per il nuovo iPhone4 e quindi su come potrebbero orientarsi gli italiani al momento dell’acquisto di questo nuovo cellulare.
La ricerca evidenzia come il 59% degli italiani, al momento di acquistare il proprio Smartpone (telefono principale) lo ha acquistato da solo, senza aderire ad un piano tariffario particolare. Osservando questo dato sui differenti brand di telefonia mobile, non si rilevano delle differenze significative, ad eccezione di Apple: solo il 35% ha acquistato il proprio iPhone (3G o 3GS) “stand alone”.
 
Nonostante i possessori di un iPhone siano più attenti alle funzionalità tecnologiche recenti ed avanzate, nonché disposti anche a pagare molto per queste (45% di loro) non sempre questo loro approccio alla tecnologia si traduce nell’acquisto di uno Smartphone senza ricorrere ad abbonamenti.  
E’ quindi vero, come sostiene Repubblica, che il costo del nuovo iPhone4 ha raggiunto un costo così elevato da spingere il ricorso agli abbonamenti? Oppure Apple riuscirà ad affascinare gli italiani e convincerli ad un acquisto stand-alone? Certo è che i rumors negativi sulle performance del nuovo iPhone4 potrebbero giocare a sfavore di Apple.
 [Nextplora]
postato da Nextplora alle 14:20 | The Weekly | download allegato | Condividi
Recentemente Nextplora ha avuto modo di interrogare un campione rappresentativo della popolazione italiana circa il suo rapporto con la propria assicurazione auto ed è emerso che negli ultimi anni, anche grazie alla legge Bersani, gli italiani hanno iniziato a movimentare il mercato delle assicurazioni dimostrandosi meno fedeli e più attenti a sfruttare le opportunità offerte dalla concorrenza.
Per rendere conto di questo e di altri fenomeni in atto, Nextplora effettua un monitoraggio costante sul mercato delle Assicurazioni, osservatorio condotto annualmente sugli utenti Internet intestatari di almeno una polizza RCA. L’ultima rilevazione è stata effettuata nel mese di giugno 2010 e ha coinvolto più di 5000 individui (+ 18 anni) rappresentativi della popolazione internet italiana.

Il dato interessante che si profila riguarda l’approccio al mercato assicurativo da parte dei consumatori nel corso degli ultimi tre anni (2008-2010): l’indagine Assi.Next rileva un certo dinamismo e, seppur in misura contenuta, la percentuale di assicurati che decidono di cambiare la propria compagnia tende a crescere nell’ultimo triennio. L’area di mercato più sensibile a questo rinnovato clima di concorrenza risulta essere proprio quella delle compagnie dirette dove l’86% degli assicurati ha cambiato almeno una volta nella vita. Le assicurazioni dirette hanno portato un’aria di rinnovamento in un business dove il tasso di fidelizzazione era elevatissimo, non tanto perché la compagnia assicurativa riusciva a soddisfare in toto le esigenze del cliente, quanto per inerzia dovuta al gravoso processo burocratico e di raccolta di informazioni necessarie per decidere di cambiare compagnia in favore di un’altra.

Nondimeno, a differenza di altri paesi europei come l’Inghilterra in cui il mercato delle assicurazioni Dirette è per lo più presidiato dai Broker online, in Italia prevale la volontà di verificare sempre e comunque il preventivo finale andando sul sito delle compagnia di assicurazione anche dopo essersi fatti un primo screening ricorrendo ai vari comparatori che stanno proliferando (6Sicuro, Assicurazioni.it e non ultimo il progetto ISVAP). Solo il 10% circa degli assicurati Internet infatti dichiara di avere fatto accesso al sito di un broker online e solo una percentuale addirittura inferiore all’1% ha poi effettivamente acquistato una polizza “intermediata”. Sembra che gli italiani quindi abbiamo davvero volgia di occuparsi in prima persona della scelta della propria RC Auto. [Nextplora]

RAGIONI RICORSO AI BROKER ONLINE

Fonte: Nextplora, Assi-Next – luglio 2010
postato da Nextplora alle 11:14 | The Weekly | download allegato | Condividi
A Maggio 2010 Nextplora ha avuto modo di interrogare un campione di 2000 individui tra i 16 e i 65 anni rappresentativo della popolazione italiana internet, proprio sul tema in questione. Al campione è stato chiesto se aveva sentito parlare o conosceva il prodotto che veniva mostrato in immagine: addirittura l’80% ha dichiarato di conoscere iPad. Lo conoscono di più gli utenti Apple (qui la conoscenza del prodotto sale al 90%), ma anche il 75% di coloro che non sono utenti Apple ha dichiarato di conoscerlo. Per certi versi l’immagine che i consumatori hanno su iPad è straordinaria. Il maggior consenso lo raccoglie per il design innovativo: ben il 72% del campione afferma che iPad ha molto o abbastanza un design innovativo. La smartness di Apple è stata in sostanza riconfermata. Inoltre il 49% degli intervistati afferma che è molto d’accordo o abbastanza d’accordo sul fatto che iPad sia il computer del futuro. L’idea di innovazione e di design è dunque percepita, ma quando si chiede agli intervistati se sarebbero disposti a spendere qualsiasi cifra per questo prodotto, solo il 16% risponde che è molto d’accordo o abbastanza d’accordo a farlo. Qui emerge quello che era stato anche suggerito dal Corriere: i consumatori apprezzano il brand Apple, ma di fatto non sanno ancora bene quali bisogni iPad possa soddisfare, e pertanto non gli attribuiscono (ancora) un elevato riconoscimento in termini di prezzo.
Se Apple, già in possesso di un brand di forte appeal, riuscirà efficacemente a comunicare di iPad anche la sua utilità, forse riuscirà a sbaragliare queste resistenze e ad ottenere il successo commerciale desiderato.
[Nextplora]
postato da Nextplora alle 14:56 | The Weekly | download allegato | Condividi
Le assicurazioni “dirette”, quelle cioè che possono essere stipulate direttamente al telefono o su Internet, senza una agenzia fisica di appoggio, attirano sempre più mercato. Ma in particolare chi sono coloro che stanno andando a implementare il bacino di utenza delle assicurazioni on-line?
 
Per rispondere a questa ed ad altre domande Nextplora effettua un monitoraggio costante sul mercato delle Assicurazioni, osservatorio condotto annualmente sugli utenti Internet intestatari di almeno una polizza RCA. L’ultima rilevazione è stata effettuata nel mese di giugno 2010 e ha coinvolto più di 5000 individui (+ 18 anni) rappresentativi della popolazione internet italiana.
 
Dalla ricerca si evidenzia in primo luogo una crescita tendenziale del segmento delle assicurazioni “dirette” per quanto riguarda il mercato dei prodotti assicurativi obbligatori per legge (come l'RC auto, RC Moto, RC Motoscooter, ecc.) in linea con il trend già avviato negli anni precedenti. Sebbene il mercato italiano non abbia ancora raggiunto i livelli di penetrazione delle assicurazioni dirette che contraddistinguono altri paesi come il Regno Unito, sembra che qualche cosa stia cambiando nelle strategie di questi operatori; assestamenti nella politica di offerta che sembrano dare un riscontro positivo. Ci riferiamo all’infrangersi di un tabù che da tempo contraddistingue le assicurazioni dirette, ovvero il fatto di rivolgersi ad una fascia di mercato a “basso rischio”, tipicamente gli adulti over 30 anni, snobbando le fasce più giovani, i giovani-adulti (18 – 24 anni), le nuove leve di automobilisti. Una politica un po’ rigida che in passato ha probabilmente frenato la diffusione di questo comparto. Forse oggi qualche cosa è cambiato se nel 2010 la quota di 18-24enni che indica di avere stipulato una assicurazione diretta è pari al 17% (+ 6 ppt rispetto al dato osservato sul 2009).  Fra le motivazioni di scelta e preferenza per una assicurazione diretta citate da questa fascia del campione indagato emergono chiaramente il prezzo e cioè la convenienza del premio (55%), ma non solo; il fatto che la assicurazione scelta sia già presente in famiglia pesa il 27%, ad indicare forse quanto il cambiamento a livello normativo (legge Bersani) possa avere agevolato i più giovani nell’accedere ad una offerta assicurativa a loro spesso “preclusa”, permettendo al neopatentato di ereditare la classe di rischio di un famigliare. Insomma l’assicurazione diretta apre i battenti e i giovani avanzano!
postato da Nextplora alle 12:17 | The Weekly | download allegato | Condividi
Iniziative “gustose” per appagare i palati più raffinati e anche quelli meno ricercati. Ma quanti italiani sono propensi a farsi prendere per la gola? Da una ricerca effettuata da Nextplora, nel mese di giugno 2010, sul mondo di dolci, cioccolato e praline gli italiani si rivelano un popolo di gran golosoni. La rilevazione ha coinvolto più di 800 individui (+ 18 anni) rappresentativi della popolazione italiana per fasce di età e area geografica di residenza
Dalla ricerca la prima evidenza è che negli ultimi 6/8 mesi il 99% del campione ha consumato almeno un prodotto fra: Pasticcini, Tavolette di cioccolato confezionate di marca, Tavolette di cioccolato artigianali acquistate sfuse, Cioccolatini confezionati di marca, Cioccolatini artigianali in confezioni a marchio proprio della pasticceria, Cioccolatini acquistati sfusi, Dragee (es. chicchi di caffè, nocciole o mandorle ricoperti di cioccolato) sfusi, Dragee confezionati, Tartufi di cioccolato sfusi, Tartufi di cioccolato confezionati, con una media di 4,2 tipologie di prodotti per persona. Ma la cosa che conferma la ghiottoneria degli italiani è la frequenza di “degustazione” di tali prodotti: si inizia con il 24% di consumo settimanale di Tavolette di cioccolato confezionate, segue l’uso almeno settimanale di cioccolatini confezionati (18%), il 6% di cioccolatini e tavolette sfuse, e così via, fino alla cadenza di utilizzo settimanale minima: il 3% degli intervistati dichiara di aver consumato almeno una volta alla settimana Tartufi di cioccolato confezionati.
Molti di questi prodotti sono stati acquistati in occasione di feste o ricorrenze particolari; e attraverso un’analisi delle correlazioni multiple ci pare di capire che ogni tipologia di prodotto abbia avuto una propria specifica destinazione “festiva”.
Ad esempio i cioccolatini sembrano in particolare dedicati alla famiglia/alle feste famigliari: Festa della mamma, Natale, Festa del papà sono occasioni adatte per una scatola di bonbon, siano essi sfusi, confezionati, artigianali o commerciali. I Tartufi sembrano dedicati alla cerchia di amicizie, all’entourage extra-famigliare: sia sfusi che confezionati sono adatti per compleanni, cene da amici, altre ricorrenze. Le tavolette di cioccolato, di ogni tipo, girano nel periodo dell’Epifania. I Dragee si regalano a Pasqua o sembrano comunque un ottimo passe-partout per ogni momento di gola.
 
Che gli italiani stiano coniando una specie di inedito “Sweets code”?