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Febbraio 2009 – Le attività legate alla visione di canali televisivi o di filmati dal cellulare attraverso piattaforme dedicate alla distribuzione di video (es. youtube), si stanno scoprendo un’attività in costante e continua crescita.
A confermarlo è il dato che emerge dall’ultima indagine continuativa MobileNext dedicata al mondo della telefonia mobile, condotta nel mese di gennaio 2010 su un campione di oltre 5.000 individui. Dai dati rilevati emerge come questa tipologia di attività stia riscontrando un costante aumento.
Entrando nel dettaglio rileviamo che, rispetto alla prima rilevazione del 2009, condotta nel mese di aprile, sono cresciuti del 20% coloro che hanno visto canali televisivi o filmati in streeming direttamente dal display del cellulare, almeno una volta nei 30 giorni precedenti all’intervista, passando da 2.089.415 a 2.512.857 individui rilevati a gennaio 2010.
In particolare l’aumento registrato è dettato principalmente dalla crescita costante e significativa di coloro che usufruiscono di piattaforme dedicate alla distribuzione di video o filmati come Youtube o Podcast Video.
Mente infatti la visione di canali televisivi nell’ultimissimo periodo ha subito un calo rispetto ai dati emersi con la rilevazione precedente e si è mantenuta sostanzialmente allineata a quanto registrato nella prima metà dell’anno, la visione di video o filmati in streaming ha registrato un aumento pari al 24% dall’inizio dell’anno, arrivando a sfiorare i 2 milioni di individui.
Entrando nel dettaglio socio-demografico si osserva che la visione in streeming coinvolge maggiormente la componente più giovane della popolazione (fino ai 24 anni) mentre seguire trasmissioni televisive dal cellulare sembra essere principalmente apprezzata dalla fascia più adulta della popolazione.
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Cosa cercano le donne nella loro crema anti-age? Per rispondere a questa e altre domande, Nextplora ha condotto una ricerca su un panel di donne di età compresa far i 35 e i 55 anni, user abituali (almeno 2-3 volte alla settimana) di crema antirughe o antietà. La ricerca è stata condotta nel mese settembre 2009 su un campione di 209 donne.
Dai dati di questa rilevazione si evidenzia come le esigenze si polarizzino fortemente  in funzione dell’età.
Ad esempio, in media l’efficacia antirughe è la caratteristica più richiesta da tutto campione. Tuttavia se le Older richiedono quasi unanimemente il risultato riempitivo come conditio sine qua non per la propria crema anti-age (80%), per le younger questa attribuzione diventa seconda rispetto alla non untuosità della crema (il 68% delle 35 – 45 enni desidera che la crema antirughe sia non unta/di facile assorbimento, mentre solo il 61% indica l’efficacia antirughe come una delle caratteristiche fondamentali)
Per le Older segue il carattere idratante/nutriente, indicato spontaneamente dal 29%, mentre per le Younger diventa importante - più dell’efficacia idratante - la profumazione (30%).
Il prezzo si posiziona in media al quinto posto delle caratteristiche fondamentali, item per il quale si dimostrano più sensibili le under 45 anni, una fascia di età dove il potere di acquisto non sempre è così elevato.
 
Dunque ogni età ha le sue esigenze specifiche: le older di una crema ricca e univocamente antiage, le younger di uno step intermedio prima di entrare a pieno titolo nel mercato degli antirughe. Via libera dunque alla differenziazione e alla targettizzazione sempre più specifica per stesse tipologie di prodotti: meglio una crema per età, che l’ormai sfatato consiglio di “iniziare a usare un antirughe alla soglia 25”!
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Il servizio di Trading Online, cioè la funzionalità che offre la possibilità di effettuare compravendite di strumenti finanziari online, si sta dimostrando un ottimo servizio per gestire risparmi ma anche solo per tenere sotto controllo l'andamento dei propri titoli.
A convalidare questa tesi sono oltre il 17% degli internauti intestatari di almeno un conto corrente che dichiarano di avvalersi di questo servizio per vendere e/o acquistare titoli e azioni. A questi si deve aggiungere un ulteriore 22% che comunque utilizzano il servizio per visualizzare l'andamento dei titoli acquistati e/o venduti.
Questo è quanto emerge  dal monitoraggio continuativo BankNext di Nextplora dedicata al mondo bancario, monitoraggio che Nextplora conduce periodicamente sugli utenti Internet (+16 anni) intestatari di almeno un conto corrente. L’ultima edizione di questa ricerca è stata condotta a novembre su un campione di 2.597 individui, rappresentativi degli utenti internet regolari .
Grazie a questa indagine si è potuto indagare anche i punti di forza del servizio di Trading Online offerto dalla propria banca.
Tra gli aspetti di maggiore soddisfazione troviamo ai primi posti, per coloro che effettivamente utilizzano questo tipo di servizio per vendere o acquistare titoli ed azioni, aspetti legati alla praticità e alla convenienza. Questi segnalano infatti: la velocità della piattaforma nell’esecuzioni degli ordini; la facilità dell’interfaccia, il fatto che sia intuitiva e facile da usare e le condizioni applicate, la convenienza sugli eseguiti.
Per il campione, invece che utilizza il servizio di Trading Online per consultare o visualizzare l'andamento dei titoli che acquista e/o venduti, osserviamo che i principali punti di forza sono, oltre alla praticità, gli aspetti legati alla sicurezza e alla privacy, questi ultimi segnalano infatti oltre alla velocità e alla facilità di utilizzo, anche la garanzia della riservatezza e di privacy fornite da tale servizio.
postato da Nexplora alle 14:14 | The Weekly | download allegato | Condividi
Gennaio 2010 - Gennaio, si sa, è per molti automobilisti il mese più costoso dell’anno: è, infatti, il periodo in cui scadono la maggior parte dei bolli auto e delle polizze RC. In questo periodo di rinnovi, alcuni mantengono la stessa assicurazione, convinti dei pro e dei benefici della propria polizza auto/moto. Altri procedono con un confronto di preventivi fra la compagnia attuale e le altre assicurazioni presenti sul mercato, alla caccia dell’offerta più conveniente. Ma precisamente chi fa cosa?
 
Per rispondere a questa e ad altre domanda Nextplora effettua un monitoraggio annuale sul mercato delle Assicurazioni, interpellando gli utenti Internet intestatari di almeno una polizza RCA. L’ultimo osservatorio è stato condotto nel mese di maggio 2009 su un campione di circa 5.838 individui rappresentativi della popolazione internet italiana.
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Dai dati dell’ultima rilevazione effettuata si nota come nel 2009 sia aumentata leggermente l’inerzia del mercato assicurativo degli assicurati con una tradizionale, +10 ppt gli individui che indicano di non avere valutato nessun altra compagnia in fase di sottoscrizione della polizza. Il segmento degli assicurati diretti invece, più attivo, ha preso in considerazione assicurazioni tradizionali in modo molto più esteso, + 14 ppt rispetto allo scorso anno.
 
Il motivo di questi atteggiamenti? Forse è da ricercare nelle manovre di abbassamento dei prezzi che hanno attuato le compagnie tradizionali in concomitanza dell’inasprimento della concorrenza durante l’anno. In fondo il risparmio è ancora la leva principale che guida  la scelta della propria assicurazione.
 
Risultato? La convenienza “storica” delle compagnie dirette è stata neutralizzata: il segmento dei diretti amplia il suo spettro di osservazione procedendo alla valutazione di compagnie anche di stampo classico, gli assicurati tradizionali, convinti del proprio risparmio, riconfermano la fiducia nella propria compagnia senza cercare altrove.