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postato da Nexplora alle 15:48 | The Weekly | download allegato | Condividi
E’ sempre più evidente che il cellulare stia oramai cannibalizzando un po’ tutte le attività e i dispositivi più tradizionali.
Questo fenomeno viene costantemente monitorato da Nextplora grazie all’indagine continuativa MobileNext dedicata al mondo della telefonia mobile, giunta ormai al terzo anno di vita.
Dall’ultima indagine condotta, nel mese di gennaio 2010 su un campione di oltre 5.000 individui si conferma che il cellulare sta diventando uno dei dispositivi utilizzati anche per gestire il proprio conto corrente e la propria operatività bancaria.
 
Entrando nel dettaglio di questa precisa funzionalità rileviamo che, dopo la diminuzione registrata nel secondo e nel terzo quarter 2009, rispetto alla prima rilevazione del 2009 condotta nel mese di marzo, sono cresciuti del 4% coloro che hanno svolto operazioni legate al Mobile Banking dal display del proprio cellulare, almeno una volta nei 30 giorni precedenti all’intervista. In particolare si è registrato un aumento più marcato per le operazioni di tipo informativo ovvero tutte quelle operazioni che si riferiscono al controllo e/o alla consultazione sul cellulare di informazioni relative al proprio conto corrente come saldo o eseguito di un bonifico.
L’indagine MobileNext, evidenza inoltre come il cellulare si possa candidare per sostituire anche il portafogli.
Dai dati si osserva infatti che, pur rimanendo un fenomeno di nicchia, rispetto inizio anno si è registrato un aumento del numero degli utenti che svolgono operazioni svolte per effettuare piccoli pagamenti con il cellulare via SMS o dal display del cellulare come parcheggi, biglietti autobus, bollettini, ecc.: il fenomeno non è ancora decollato del tutto ma vanta ormai una progressiva popolarità fra gli utenti.
postato da Nextplora alle 16:09 | The Weekly | download allegato | Condividi
Le donne italiane anche in tempi di crisi sono ossessionate dai cosmetici, al primo posto tra le donne europee per quanto riguarda il fenomeno del cosmetic addict o bulimia da cosmetici. Dato confermato da una ricerca che Nextplora ha condotto nel mese di dicembre 2009 su un panel di 3289 donne di età compresa dai 18 ai 55 anni, dove il 94% del campione intervistato ha dichiarato di aver acquistato almeno un prodotto di make-up negli ultimi 12 mesi.
Dai dati risultano gli occhi in primo piano: il 67% del totale campione ha acquistato un mascara negli ultimi 12 mesi, il 66% una matita occhi o eyeliner. I prodotti per la pelle (fondotinta, fard, cipria e terra) mantengono un utilizzo allineato nelle diverse fasce di età: predilezione per il fondotinta usato dal 59% del campione sia under, sia over 35 anni, seguono fard (35% su entrambe le fasce di età) e terra (28%). La cipria, con un totale acquisto del 33%, è leggermente più apprezzata dalle younger.
Riguardo agli altri cosmetici, invece, si notano alcune profonde differenze in funzione dell’età. Le intervistate over 35 si concentrano sì sugli occhi, con il 64% che ha acquistato un mascara, ma larga attenzione è riservata anche alle labbra, con il 64% che dichiara di aver comprato un rossetto negli ultimi 12 mesi. Grande differenza rispetto alle più giovani, dove lo spazio per il rossetto è meno ampio (solo il 51%), a favore di un ben vasto ricorso a smalto 64% e ombretto 57%, entrambi valori che registrano una differenza significativa rispetto al campione più maturo. Anche gli altri prodotti per gli occhi (mascara e matita occhi/eyeliner) evidenziano un uso più massiccio su questa fascia di età rispetto alle colleghe più mature: il 70% di mascara rispetto al 64% delle over 35, il 69% di matita occhi/eyeline contro il 63% delle intervistate più adulte.
Dunque se le older sembrano puntare sulle labbra, per le younger importanza primaria è data agli occhi. Ma qualunque sia l’età, le preferenze e i propri punti di forza, sembra che oggi acquistare un cosmetico diventi un segnale di positività, un gesto di autogratificazione accessibile. E le donne italiane cambiano i propri “amuleti scaccia crisi” in funzione degli anni anagrafici [Nextplora] 
postato da Nextplora alle 16:51 | The Weekly | download allegato | Condividi
Le console di gioco fisse stanno diventando sempre più un elemento quasi indispensabile per soddisfare la voglia di divertimento, infatti sono sempre più presenti all’interno delle case degli italiani, posizionandosi tra i prodotti per l’intrattenimento più importanti e utili.
Il fenomeno è stato analizzato dall’indagine Nextplora per conto di MicrosoftOsservatorio Internet sul mondo della messaggistica istantanea” presentata alla stampa i giorni scorsi, giunta ormai alla IV Edizione.
Dai risultati è emerso che il 34% degli utenti internet regolari di età compresa tra i 16 e i 55 anni possiede e gioca personalmente alla console, almeno saltuariamente.
Per quanto riguarda i luoghi in cui le console sono maggiormente presenti si rileva che il posto preferito risulta essere il salotto, attaccata alla TV principale (54% dei possessori) mentre solo nel 38% dei casi è relegata  nella camera da letto del principale utilizzatore.
Strettamente legata a ciò, la ricerca evidenza che le console moderne diventano sempre più un oggetto di intrattenimento per tutta la famiglia grazie alle funzionalità online e offline, oltre il semplice giocare: laddove presente in casa anche il 41% di chi non la utilizza per  giocare ne usufruisce comunque per vedere i DVD, accedere ad Internet, ascoltare la musica ecc….
Restando in ambito gaming il secondo dato che emerge tra i più significativi dalla ricerca è maggior ricorso ai giochi online: il 26% dei giocatori utilizza la console per giocare online con altre persone, di questi il 38% dichiara di giocare online la maggior parte delle volte che la usa. I motivi principali per cui si preferisce giocare online sono legati al confronto diretto con altre persone reali, non virtuali (il 51%), nel 48% per misurare il “suo livello di bravura” e nel 43% per non dover giocare da solo.
postato da Nextplora alle 15:12 | The Weekly | download allegato | Condividi
Che Internet sia uno strumento sempre più diffuso non è una affermazione che sorprende. Che Internet stia cominciando a cannibalizzare altri media più tradizionali è forse una notizia più interessante. Da precedenti indagini era già emerso con chiarezza il fatto che gli utenti Internet consumano meno televisione della popolazione in generale; la ricerca che Nextplora ha condotto per conto di Microsoft, “Osservatorio Internet sul mondo della messaggistica istantanea”, ci dice che oggi gli Internauti usano più il web per comunicare che altri mezzi più tradizionali.
 
La rilevazione è stata condotta nel mese di gennaio 2010 su un campione rappresentativo della popolazione Internet [16+ anni] per quote socio-demografiche. Sono state effettuate 1176 interviste.
 
Ciò che è evidente è come il ricorso ai social Network abbia avuto nel tempo un andamento sempre più incrementale, sia in termini di utenza che di frequenza. Dall’ultima rilevazione emerge come la frequenza di visita dei Social Network abbia ormai raggiunto il ricorso ai programmi di Instant Messaging. In effetti in due anni il ricorso ai siti di Social Network è andato sempre più aumentando: dal 37% degli utenti registrati che lo usavano quotidianamente nel 2008, siamo passati ad un 49% di uso almeno settimanale nel 2009, fino all’61% nel 2010. Termine di paragone, i programmi di IM dal 2008 al 2010 mantengono una frequenza di utilizzo più o meno costante.
I due strumenti di comunicazione Web toccano punte importanti e di non poco conto e la crescita di uno, a fronte di una base stabile dell’altro, porta a considerazioni di comunicazione davvero interessanti: si allarga esponenzialmente l’utenza raggiungibile contemporaneamente e giornalmente e, affiancandosi all’IM, anche i Social Network - finora strumenti di comunicazione “fra pari” - potrebbero in futuro rappresentare un veicolo promozionale rilevante per le aziende  [Nextplora]