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10 Ott 2008

Community e jukebox

E' la community il punto di partenza di questa della nuova iniziativa promossa da My Space, MySpace Music. E il suo valore differenziale.  Del resto il modo di ascoltare e di scoprire musica è decisamente cambiato: la rete, luogo immateriale, è il nuovo centro della comunicazione musicale, la piazza dove gli artisti e il pubblico più giovane si incontrano, ma anche dove i vecchi appassionati possono trovare soddisfazioni che gli altri media ormai non concedono più. Chi saranno, dunque, i primi internauti a usufruire di questo nuovo jukebox in condivisione? Nextplora ha voluto avanzare un’ipotesi sul profilo di questi cibernauti che già avvezzi alla community, sceglieranno un sito di social networking per ascoltare la propria musica. Attraverso la ricerca proprietaria “Media-Next”, Nextplora, per approfondire questa ed altre domande ha indagato le caratteristiche degli utenti Internet che usufruiscono di  musica on-line e in streaming (scaricano gratis e/o a pagamento e/o effettuano streaming) e partecipano a siti di social networking (sono stati presi come esempio alcuni dei principali ambienti di socializzazione, ovvero, MySpace, Facebook, Windows Live) con una frequenza almeno settimanale. Tale ricerca è stata condotta nel mese di maggio 2008 su un campione di circa 2.920 utenti Internet. Dalle analisi condotte, incrociando le attività sul web con i parametri socio-demografici si nota come i principali users di questi sistemi potrebbero essere donne, molto giovani, residenti al Nord-Est o al Sud. Infatti, fra coloro che usufruiscono di musica on-line e contemporaneamente frequentano siti di social networking, circa la metà rientra nella fascia 16-34 anni (il 45%, con un Indice di concentrazione di 155) e ben il 41% risiede nel Sud o nelle Isole (con un indice di concentrazione di 110), mentre è abitante il 20% nel Nord-Est (con un indice di concentrazione di 111). Interessante il dato sull’incidenza femminile: le donne presentano un indice di concentrazione di 111 sul totale della popolazione Internet, con una penetrazione sul totale del 46%; questo a conferma della sempre maggiore femminilizzazione del social networking e dell’inclinazione femminile all’ascolto di musica.

 
The Weekly
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3 Ott 2008

Assicurazioni dirette: non solo RC auto per il 70% dei clienti

Milano, 30 settembre– Il 70% dei clienti delle compagnie assicurative dirette si dichiara pronto a sottoscrivere con la propria compagnia altri tipi di polizze oltre alle RC auto. Tra le principali preferenze espresse si trovano: protezione casa (35%), salute/infortuni (32%), pensione integrativa (22%) e vita (27%).
 
L’intenzione a comprare nuovi prodotti assicurativi, l’adozione e il rinnovo delle polizze, la fedeltà alla compagnia sono tra i temi approfonditi da “Assicurazioni Online: le dinamiche competitive secondo il punto di vista della domanda”, il rapporto realizzato da Nextplora, istituto di ricerca e analisi di mercato, che ha indagato sui comportamenti di circa 5 mila internauti sottoscrittori di almeno una polizza assicurativa.
 
Per quanto attiene alla fedeltà degli assicurati, le intenzioni dichiarate non sembrano ancora tradursi in atti concreti. In poche parole i clienti sono fedeli ma dichiarano il contrario. Il 64% dei sottoscrittori infatti ha pensato di cambiare compagnia ma solo il 13% degli internauti intervistati ha messo in pratica questo proposito nel corso dell’ultimo anno. Dalla ricerca, per altro, emerge che se il 52% degli assicurati tradizionali ,ovvero chi ha sottoscritto la polizza RC con compagnie aventi agenzie sul territorio, ha valutato il passaggio a una compagnia diretta, viceversa il 44% degli assicurati diretti, ovvero chi ha sottoscritto una polizza con compagnie assicurative on-line o telefoniche, considera la compagnia tradizionale una valida alternativa: le compagnie dirette sono avvisate.
 
The Weekly
postato daNextplora alle  18:52 | permalink



26 Set 2008

La scelta del conto corrente

Milano, 26 settembre – Quali sono i criteri di scelta su quale tipo di conto corrente aprire? Come si informano gli internauti prima di scegliere la propria banca?
 
Per il terzo anno consecutivo mediante l’Osservatorio trimestrale Bank-Next Nexplora rileva le metriche relative al mercato bancario. In questo numero della The Weekly si analizzeranno le motivazioni che hanno indotto a scegliere la propria banca in particolare rispetto alla scelta della tipologia di conto corrente.
 
Relativamente alle leve di promozione utilizzate dalle banche i mezzi tradizionali (TV, stampa, affissioni, radio) ricoprono un forte richiamo  (54%) per gli internauti che hanno aperto un conto corrente a partire dal 1 gennaio 2007. Internet con il 42% risulta essere il secondo mezzo di comunicazione e contatto per la scelta del c/c, percentuale che sale al 65% nel caso di coloro che hanno scelto un conto-online. Rimane importante l’opinione di amici o conoscenti, ultimo ma non trascurabile il contatto personale con il promotore o il consulente (15%).
 
Da questa analisi è evidente che Internet nella scelta di chi ha aperto un conto corrente a partire dal 2007 ricopra un ruolo molto decisivo, esso infatti assume delle valenze importanti nella comunicazione delle banche quali trasparenza e semplicità. La pubblicità banner ha orientato il 9% gli internauti mentre siti di informazione e confronto hanno contribuito alla scelta della propria banca  per il 28% degli intervistati.

 
The Weekly
postato da  alle  15:25 | permalink



19 Set 2008

Cellulari: tecnologia e ambiente

Il cellulare come fonte indiretta di energia: un’iniziativa recente, come spiega l’articolo sopra riportato, invita gli italiani a donare il vecchio cellulare affinché con i fondi ricavati dalla loro rigenerazione siano finanziate fonti d’energia pulita. Se si pensa che gli italiani oggi cambiano cellulare in media ogni 21 mesi, si ha una chiara idea del potenziale ritorno economico di questo tipo di iniziative. Inoltre sono oltre 7 milioni gli italiani che utilizzano abitualmente 2 o più cellulari per le diverse attività, cifra che fa aumentare il numero potenziale di apparecchi “recuperabili”. Mobile-Next, l’osservatorio continuativo di Nextplora sulla telefonia mobile ha interrogato 3.200 individui rappresentativi della popolazione italiana, rispetto ai cellulari in uso, ma soprattutto alle diverse attività effettuate e servizi fruiti nel corso del mese di giugno.  Ciò che se ne deriva è non solo che una sostanziosa quota di italiani non si accontenta di un solo cellulare, ma che esistono applicazioni per fruire delle quali gli user di cellulari sentono il bisogno di avere cellulari diversi da quelli quotidianamente utilizzati ad esempio per telefonate ed SMS. Come a dire che presumibilmente non è solo il cellulare a guidare il consumo di servizi, ma i servizi che si sceglie di consumare che talvolta influenzano la scelta del cellulare. Così se l’80% di coloro che inviano SMS p2p possiede un solo cellulare, il 60% di chi usa il cellulare come modem ne utilizza 2 o più. Altri servizi via mobile che vengono scelti maggiormente da coloro che possiedono più cellulari rispetto ai “mono-device” sono la navigazione internet/wap  (57%), i servizi di socializzazione (56%) e l’e-mail (54%). Presenta invece la quota più alta tra i suoi user di individui con 3 o più cellulari (14% del totale) il servizio di pubblicazione via mobile di User Generated Content.  
 
The Weekly
postato da  alle  17:10 | permalink



12 Set 2008

Le motivazioni dei Facebookers

Agosto 2008 –  Attraverso la ricerca proprietaria Medianext abbiamo verificato come effettivamente rispetto ad altri famosi siti di social networking (benchmarking con Flickr e My space) Facebook, sia l’unico a riportare un incremento significativo dal 2007 al 2008 degli iscritti over 35. In particolare per questo sito, sulla fascia di età considerata, è stato registrato un aumento di 10 punti in percentuale rispetto all’anno passato, passando dal 21%  del 2007 al 31% di utilizzo nel 2008
I ricercatori di Nextplora si sono domandati quanto l’ipotesi di dialogo telematico fosse diffuso all’interno delle famiglie italiane… che finalmente il gap comunicazionale fra genitori e figli possa essere colmato?
 
Attraverso un poll* di una settimana Nextplora ha chiesto agli internauti le motivazioni alla base del loro uso di Facebook. Dall’analisi condotta su un campione di 590 individui emerge come, in realtà, ancora più due terzi degli internauti non conosca o non utilizzi questo sito di Social Networking. Fra coloro che usano Facebook la maggior parte lo usa prevalentemente per rimanere in comunicazione con i vecchi amici (52%), il 32% per incontrare nuovi amici, il 13% per condividere i propri interessi. Già un 6% degli intervistati però lo usa prevalentemente per comunicare con i propri famigliari, soprattutto figli e minori come emerge dall’indagine di Repubblica. Anche in questo caso si conferma come Internet diventi uno strumento di dialogo sempre più pervasivo, in grado un giorno, forse, di ridisegnare le dinamiche di comunicazione e socializzazione anche all’interno della famiglia. [Nextplora]
Netxplora Pool* Settembre 2008
 (*)I poll di Nextplora non hanno un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, basate su un campione di convenienza.  Hanno quindi l'unico scopo di permettere agli utenti di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.
 
The Weekly
postato da  alle  18:46 | permalink



1 Ago 2008

Assicurati tradizionali: mondi divisi dalla pigrizia.

Quali sono i driver di scelta dell’RC Auto? Come hanno reagito gli Internauti alla Legge Bersani?
 
Nexplora, per il quarto anno consecutivo mediante L’”Osservatorio assicurazioni” rileva le metriche relative al mercato delle compagnie dirette. In questo numero della The Weekly si analizzeranno prima le motivazioni che hanno indotto a scegliere la propria compagnia rispetto alle altre, poi le dinamiche dello switch tra compagnie assicurative tradizionali e dirette.
 
Relativamente ai driver di adozione, è centrale il tema della convenienza (83%) per gli assicurati con le compagnie dirette mentre la tradizione (38%) risulta essere il driver principale per coloro che scelgono le compagnie tradizionali (è la compagnia di famiglia). Il consiglio di un amico o parente si rivela molto importante sia per le compagnie tradizionali (25%) sia per quelle dirette dove l’esperienza positiva degli altri gioca ancora un ruolo decisivo (17%).
 
Leggendo questi dati in un’ottica di switch si può affermare che vi siano due fattori che frenano la scelta di adottare una compagnia diretta da parte degli internauti:
-da una parte, nello switch da una compagnia tradizionale ad una diretta, risulta essere uno scoglio importante da superare la diffidenza rispetto alla reale  capacità dell’assicurazione di offrire un’adeguata assistenza in caso di bisogno.
- dall’altra si osserva una certa pigrizia da parte degli assicurati tradizionali. Per questi ultimi giocano una ruolo molto forte la comodità, l'abitudine oltre alla volontà di mantenere il rapporto fiduciario con la propria assicurazione.
 
Sebbene dunque la propensione allo switch sia molto alta spesso essa non si traduce in azione, e seppur in molti valutino l’idea di cambiare compagnia solo in pochi  mettono in pratica quest’intenzione.
 
The Weekly
postato daNextplora alle  18:22 | permalink



25 Lug 2008

Cellulare come Modem VS PC Card: lo scontro è cominciato

In principio venne il cellulare come modem e fu possibile collegare il fido computer o mac alla rete anche all’aperto, un’innovazione che ha  soddisfatto i bisogni di molte persone, soprattutto in ambito business. Poi, dopo le numerose varianti del prodotto, fu il turno della pc card e della pen drive che permettono di connettersi a velocità superiore e   rendono la fruizione del servizio più easy to use. A chi si chiedesse chi è, ad oggi, il vincitore di questa contesa riportiamo i risultati di Mobile-Next, l’osservatorio continuativo di Nextplora dedicato alla telefonia mobile che intervista ogni mese circa 3.200 individui rappresentativi della popolazione italiana. Secondo i risultati di maggio 2008 l’applicazione più diffusa è  il cellulare usato come modem, che conta oltre 2,1 milioni di user, contro quasi 1,5 milioni di user di pc card o pen drive. Una considerazione dovuta riguarda i tempi di lancio e la promozione dedicata, che sconta un più recente inserimento della pc card e della pen drive. Analizzando il comportamento degli user del servizio vediamo come il 72% di chi usa la pc card si connette a Internet almeno una volta a settimana contro il 68% di chi usa il cellulare come modem (rispetto al 44% di chi si connette in modalità tradizionale). Parlando invece del contratto di connessione scelto vediamo come il 24% di chi usa la pen drive sceglie l’abbonamento flat, contro il 18% del cellulare come modem. Le differenze tra chi sceglie la PC Card e non il modem possono essere ricercate nel profilo socio-demografico, che conta una maggior presenza di Donne (38% vs 30%) e di 35-44enni (27% vs 22%), ma soprattutto appare molto meno diffusa al Sud e Isole (17% vs 50%). Insomma sarà compito delle aziende del settore traghettare gli user del “vecchio” modem verso una modalità di connessione in mobilità più performante, partendo proprio da questo target di “affezionati” al passato.

 

 
The Weekly
postato daNextplora alle  18:35 | permalink



18 Lug 2008

I nuovi UGC

Giugno 2008 –  La necessità di controllo della rete dal basso fa sentire ancora una volta la sua voce. E i gestori rispondono: velocità e immediatezza con un nuovo sistemi di upload in movimento.  Youtube diventa “tascabile” e la frenesia di pubblicazione on-line trova la sua risposta. Il Web 2.0 diventa a portata di mano, mantenendo intatte le regole del sistema: aggiungo, scarico, commento, condivido.
Nel mese di Marzo il 2% della popolazione italiana (cioè più di 820.000 persone)  ha usufruito di servizi UGC direttamente dal proprio cellulare. Ancora una nicchia, certo, ma una nicchia da valorizzare secondo le alte sfere di uno dei più famosi siti di videosharing. Un esempio da seguire?
Interessante è a questo punto cercare di prevedere chi saranno i precursori di questo nuovo programma di condivisione video, di descrivere il profilo di quegli appassionati di mobile e video a cui la nuova applicazione è dedicata.
 
Mobile-Next, l’indagine continuativa relativa al comportamento nell’uso del telefono cellulare per approfondire questa ed altre domande ha indagato le caratteristiche degli utenti che accedono ed operano su piattaforme UGC attraverso il cellulare. Tale ricerca è stata effettuata nel mese di marzo 2008 .
Secondo i dati di marzo 2008 Youtube tascabile sarà utilizzato soprattutto da utenti maschi (con indice di concentrazione di 148), fra i 20 e i 24 anni (con indice di concentrazione di 274, anche se le fasce d’età circostanti, 15-19 anni e 25-34, presenta comunque degli indici di concentrazione notevoli: rispettivamente di 144 e di 172), residenti nel nord-est (indice di contrazione di 161). La community accompagna a ogni passo e la strada al Web3.0 si fa sempre più larga.
[Nextplora]
Media-Next Marzo 2008
 
The Weekly
postato daElena Cinci alle  17:35 | permalink



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